OFFERTE SPECIALI | RECENSIONI | NEI DINTORNI | EVENTI | FOTO | NEWS |
CORTALE A CATANZARO:


CORTALE A CATANZARO

Cortale a Catanzaro

L'itinerario prevede una passeggiata alla scoperta della storia di Cortale attraverso le sue antiche chiese, i suoi palazzi nobiliari e le sue caratteristiche fontane. Non mancheranno i racconti su i personaggi che hanno dato lustro alla cittadina, come il pittore garibaldino Andrea Cefaly.

Chiesa di Santa Maria Cattolica
Prima chiesa parrocchiale della cittadina, venne distrutta dal sisma del 1783 e ricostruita inizialmente in legno tra il 1794 e il 1799, per essere poi riedificata in muratura a partire dalla prima metà dell'Ottocento. I lavori si conclusero nei primi anni del Novecento.

La chiesa di S. Maria Cattolica Maggiore fu costruita nella prima metà dell'Ottocento. All'interno custodisce i monumenti funebri dei figli dell'artista Andrea Cefaly.

Chiesa di San Giovanni Battista
situata all'ingresso della città, presenta un portale d'ingresso in pietra, con due lesene sormontate da capitelli compositi che sorreggono la trabeazione. Il campanile sulla sinistra poggia su un finto terrazzino con colonnine e alti timpani decorati. La chiesa ha una pianta a croce latina con cappelle laterali su entrambi i lati.
All'interno, la copertura della navata centrale è a capriate, mentre la zona presbiteriale è decorata da eleganti stucchi che si susseguono lungo le pareti della navata e sugli archi a tutto sesto. Nella chiesa si conserva una croce bizantina in pietra, rinvenuta da alcuni contadini tra il 1100 e il 1200 e ancora molto venerata dai cortalesi.

La Galleria Raimondo Cefaly è ubicata all'interno di Palazzo Cefaly, ancora oggi di proprietà degli eredi del pittore Andrea Cefaly. L’edificazione del palazzo è successiva al terremoto del 1783 e ha avuto diverse fasi costruttive. Un alto muro di cinta racchiude il giardino a cui si accede da una breve gradinata. In questa zona dell’abitazione è situato lo studio del pittore Andrea Cefaly (1827-1907), decorato sui sovrapporta e sul soffitto dove campeggia l’Apparizione di Beatrice a Dante, una pittura su carta che versa in precario stato di conservazione. Il palazzo è ricordato da Arthur John Strutt (1819-1888) nel suo resoconto di viaggio A Pedestrian Tour in Calabria and Sicily (Londra 1842), per esservi stato ospitato dal 31 maggio al 7 giugno 1838 da don Domenico Cefalì. Negli anni pre e post unitari fu anche un importante avamposto risorgimentale intorno all’attività del pittore e patriota Andrea Cefaly.

La fontana delle tre cannelle, ornata da mascheroni in pietra, viene alimentata da una vicina ricca sorgente. Insieme alla fondata delle cinque cannelle rappresenta uno degli elementi più identitari di Cortale: l'abbondanza delle acque.
Le fontana delle cinque cannelle così come quella delle tre cannelle,nonostante i terremoti del 1783 e del 1905, caratterizza ancora oggi il centro storico di Cortale rievocando i suoni e gli odori di un tempo con le piazze destinate ai mercati e i vicoli sede delle corporazioni e delle botteghe artigiane.
Costruita in mattoni rossi, presenta cinque cannelle poste in altrettante nicchie verticali.

TESSITURA
Fin dal XIX sec. Cortale rientrava, insieme ai comuni di Borgia e San Floro, nel cosiddetto "triangolo della seta", territorio nel quale si producevano dei tessuti serici di pregevole qualità. Molte famiglie di Cortale infatti, si dedicavano alla bachicoltura, grazie alla presenza del gelso di cui i bachi si nutrono e dunque, non era raro, trovare nelle abitazioni di un tempo gli strumenti necessari alla lavorazione della seta, quali ad esempio il fuso, il filatoio e il telaio con il quale si producevano tovaglie, coperte, asciugami e i famosi scialli che indossavano le donne di Cortale. Grazie all'Associazione Centro Studi Memorandum, i visitatori avranno modo di ascoltare questa affascinante storia e di ammirare alcuni dei passaggi che portano alla produzione di un tessuto che ha segnato la storia economica e sociale del territorio.

fonte: FAI


CORTALE A CATANZARO

Informazioni article by:
REDAZIONE, Pisa
Redazione